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  • 21 Agosto 2017

Criteri di ammissione e valutazione

Modalità e criteri di ammissione ai Corsi

Come da ordinanza ministeriale, sono ammessi ai corsi esclusivamente i laureati in Psicologia o Medicina e Chirurgia. I candidati all’ammissione sono poi valutati su una serie di criteri che costituiscono titolo preferenziale per l’ammissione:

  • punteggio di laurea;
  • tirocinio post-laurea e altre esperienze cliniche (sono privilegiati i candidati che abbiano avuro esperienze di tirocinio o di lavoro legate alla pratica sistemica);
  • conoscenza della letteratura sistemica;
  • capacità relazionali, di lettura delle situazioni cliniche e dei contesti di lavoro;
  • motivazione alla professione psicoterapeutica e, in specifico, alla psicoterapia di orientamento sistemico-relazionale.

I suddetti criteri sono valutati per mezzo di un colloquio di ammissione svolto dal Direttore scientifico e da un didatta della Scuola.

 

Valutazioni intermedie

Alla ogni anno di corso, gli allievi sono valutati rispetto alle acquisizioni previste dal programma di ciascun anno di corso. Le valutazioni sono operate tramite un esame cui sono presenti il direttore scientifico, il docente del corso teorico-pratico caratterizzante, e almeno un docente di meteria di base e un docente di meterie caratterizzanti. Gli strumenti di valutazione cambiano a seconda dell’anno di corso.
Primo e secondo anno: questionario scritto a domande aperte che riguardano i principali argomenti degli insegnamenti di base e caratterizzanti. Esame orale in cui sono discusse e approfondite le risposte al questionario.
Terzo anno: questionario scritto ed esame orale come per il primo biennio, cui si aggiunge un esame orale che riguarda il caso o i casi clinici seguiti in tirocinio e portati nel corso dell’anno in supervisione.
I criteri di valutazione sono principalmente:

  • Acquisizione delle conoscenze relative alla teoria della psicoterapia in generale e della psicoterapia sistemico-dialogica in particolare;
  • Sviluppo di competenze di lettura delle situazioni cliniche alla luce delle suddette teorie;
  • Acquisizione delle modalità e delle tecniche specifiche di lavoro psicoterapeutico;
  • Capacità dell’allievo di riflettere sulla propria posizione di psicoterapeuta, nei sistemi e nei diversi contesti professionali in cui si trova ad operare, e sulla relazione con i pazienti alla luce del modello.

 

Valutazione finale

Per l’esame finale, si richiede a ciascun allievo di presentare alla commissione d’esame uno dei casi seguiti durante il tirocinio. Il caso clinico deve esere discusso alla luce delle conoscenze teoriche e competenze pratiche sviluppate nel corso del quadriennio. La commissione valuterà:

  • Capacità di lettura del caso secondo l’ottica della psicoterapia sistemico-dialogica;
  • Capacità di conduzione della psicoterapia (creazione dell’alleanza terapeutica, gestione del colloquio, valutazione delle diverse fasi del processo terapeutico);
  • Utilizzo di principi e tecniche specifiche della psicoterapia sistemico-dialogica;
  • Capacità di riflettere sulla propria posizione all’interno del processo terapeutico.

 

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